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Ve le ricordate? Tutto sulle star di Fantastico: che fine hanno fatto le soubrette più amate della TV italiana

Oggi, a distanza di decenni dal suo debutto, si torna a parlare di questo storico show durante una puntata speciale de La Volta BuonaL’epopea di Fantastico: un simbolo della tv italiana(Fonte_Facebook:Fantastico) (www.aerobus.it)

Nel panorama della televisione italiana, pochi programmi hanno lasciato un segno indelebile come Fantastico.

Oggi, a distanza di decenni dal suo debutto, si torna a parlare di questo storico show durante una puntata speciale de La Volta Buona condotta da Caterina Balivo, che ripercorrerà la storia e il destino delle soubrette e showgirl che hanno contribuito al successo del programma.

Fantastico, nato nel 1979 come evoluzione della Lotteria Italia in prima serata, ha rappresentato per oltre un decennio il punto di riferimento dell’intrattenimento leggero e spettacolare in Italia. Ideato da Enzo Trapani, il programma si distingueva per una scenografia innovativa, che mescolava realtà e fantasia in un caleidoscopio di colori, musica e danza. Le edizioni successive hanno visto il coinvolgimento di artisti del calibro di Pippo Baudo, Loretta Goggi, Heather Parisi, Raffaella Carrà e tanti altri.

L’impostazione del programma prevedeva quiz, giochi, monologhi comici e numeri di danza che hanno segnato l’immaginario collettivo italiano. Tra le sigle più famose ricordiamo “Disco bambina” e “L’aria del sabato sera”, che hanno lanciato artisti come Heather Parisi, consacrando la sua fama nazionale. Insieme a lei, le soubrette hanno spesso incantato con la loro versatilità e presenza scenica, diventando vere icone televisive.

Le soubrette di Fantastico: volti e storie di un’epoca

Le soubrette di Fantastico non erano solo belle figure di contorno, ma interpreti di danza, canto e spettacolo capaci di trascinare il pubblico. Tra le protagoniste più amate vi furono ad esempio Heather Parisi, con le sue coreografie indimenticabili, e Lorella Cuccarini, che debuttò nel programma prima di diventare una colonna portante della televisione italiana.

Oggi molte di queste artiste continuano a brillare in diversi ambiti, pur avendo preso strade diverse rispetto al passato. Caterina Balivo, conduttrice di punta della Rai e protagonista della puntata odierna dedicata a Fantastico, ha mantenuto un legame forte con la tradizione del varietà italiano, portando avanti programmi di successo come “La Volta Buona” e dimostrando di saper rinnovare la forma classica dell’intrattenimento televisivo.

Un altro nome che merita menzione è quello di Sandra Mondaini, la quale, sebbene non direttamente coinvolta in Fantastico, rappresenta un simbolo del varietà italiano di quegli anni. La sua lunga carriera, iniziata negli anni ’50 e proseguita fino ai primi anni 2000, è stata segnata da un’innata capacità comica e da una presenza scenica unica, resa celebre anche grazie alla collaborazione con il marito Raimondo Vianello. Mondaini è stata una delle figure femminili più amate e riconoscibili del piccolo schermo, capace di innovare il ruolo di soubrette con ironia e talento.

Non si può parlare di Fantastico senza ricordare il ruolo centrale di Pippo Baudo, conduttore di molte edizioni e autentico mattatore

Pippo Baudo: il volto storico di Fantastico e della tv italiana(Fonte_Facebook:Fantastico) (www.aerobus.it)

Non si può parlare di Fantastico senza ricordare il ruolo centrale di Pippo Baudo, conduttore di molte edizioni e autentico mattatore della televisione pubblica italiana. La sua carriera, durata oltre sessant’anni, ha contribuito a definire il volto stesso della Rai, rendendolo una figura di riferimento per intere generazioni di telespettatori.

La recente scomparsa di Baudo, avvenuta alla fine del 2025, ha suscitato un’ondata di commozione in tutta Italia. I funerali a Militello Val di Catania, sua città natale, sono stati un momento di grande partecipazione collettiva, celebrati con parole di stima e affetto da parte di colleghi, istituzioni e fan. In particolare, l’omelia del padre spirituale don Giulio Albanese ha evidenziato come Baudo abbia sempre saputo guardare oltre il successo televisivo, riflettendo il suo impegno culturale e umano.

L’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi, ha sottolineato come Baudo abbia rappresentato la “casa degli italiani” e come il suo addio abbia segnato la fine di un’epoca per la televisione italiana. Le celebrazioni organizzate dalla Rai, con speciali tv e una camera ardente multimediale, hanno reso omaggio a una figura che è stata molto più di un semplice conduttore.

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