Un borgo sospeso tra colline, panorami senza confini e sapori che raccontano l’anima più autentica dell’Umbria.
C’è un momento, viaggiando in Umbria, in cui il paesaggio sembra aprirsi all’improvviso e regalare una visione totale, quasi solenne. E’ in quell’istante che si comprende perché alcuni luoghi non siano solo mete, ma vere esperienze. Tra colline morbide, vigneti ordinati e silenzi interrotti solo dal vento, questo borgo racchiude secoli di storia e una cultura del gusto che affonda le radici nella terra. Non è un posto da attraversare in fretta: è un luogo che invita a fermarsi, osservare e assaporare, lasciandosi guidare dai dettagli.
Un borgo che domina l’Umbria e ne racconta l’essenza
Montefalco sorge su una collina a 472 metri sul livello del mare, in provincia di Perugia, e la sua posizione centrale lo rende uno dei punti di osservazione più suggestivi dell’intera regione. Da qui lo sguardo abbraccia la Valle Umbra con una vista a 360 gradi che, nelle giornate limpide, arriva fino a Perugia, ai Monti Martani, ai Sibillini e persino ad Assisi. Non è un caso se questo luogo viene chiamato la “Ringhiera dell’Umbria”. Affacciarsi dai suoi punti panoramici significa cogliere in un solo colpo d’occhio l’anima del cuore verde d’Italia.
Il centro storico, racchiuso in parte da mura del XIII secolo, conserva una struttura medievale compatta e armoniosa, facile da esplorare a piedi. Montefalco conta oggi circa cinquemila abitanti, ma il suo patrimonio culturale e paesaggistico è tale da avergli valso la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e l’ingresso ufficiale tra i Borghi più Belli d’Italia. Ogni scorcio racconta una storia fatta di strategia, spiritualità e vita quotidiana, stratificata nel corso dei secoli.

Un borgo che domina l’Umbria e ne racconta l’essenza – aerobus.bo.it
Il cuore pulsante del borgo è Piazza del Comune, fulcro architettonico e simbolico della vita cittadina. Qui si affacciano edifici che segnano l’identità del paese, come il Palazzo Comunale costruito tra il XIII e il XIV secolo. Poco distante si incontrano luoghi profondamente legati alla storia religiosa locale. Come la Chiesa di Sant’Agostino, la Chiesa di Santa Chiara e il Complesso Museale di San Francesco. Quest’ultimo rappresenta uno dei poli culturali più importanti, ospitando affreschi di grande valore, tra cui il celebre ciclo di Benozzo Gozzoli dedicato alla vita di San Francesco, oltre alla Pinacoteca comunale e alle antiche cantine dei frati Minori Conventuali.
Accanto alla storia e all’arte, Montefalco è indissolubilmente legato al Sagrantino, vitigno autoctono che qui trova la sua massima espressione. Le colline intorno al borgo sono un susseguirsi di vigneti che danno origine al Sagrantino di Montefalco DOCG. Un vino strutturato, intenso e longevo, simbolo di un territorio che ha fatto della qualità una vocazione. Paesaggio e tradizione enologica si fondono in un equilibrio perfetto, rendendo la visita un’esperienza completa. Capace di conquistare lo sguardo e il palato e di lasciare il ricordo di un luogo davvero indimenticabile.
Tra i borghi più belli d'Italia, vi conquisterà con i suoi scorci e la sua cucina: esperienza indimenticabile - aerobus.bo.it






