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Scuola, scatta il taglio dei collaboratori scolastici dal 2026/2027: c’è preoccupazione

La misura, stabilita con il decreto ministeriale del 3 novembre 2025 in esecuzione dell’articolo 1, comma 828, della legge 207/2024Nuove regole per l’organico del personale ATA (www.aerobus.bo.it)

Con l’inizio dell’anno scolastico 2026/2027 si attende un profondo riassetto dell’organico dei collaboratori scolastici.

La misura, stabilita con il decreto ministeriale del 3 novembre 2025 in esecuzione dell’articolo 1, comma 828, della legge 207/2024, introduce nuove tabelle di riferimento per il calcolo dell’organico che legano più rigidamente il numero dei posti disponibili al numero degli studenti iscritti.

Il decreto ministeriale, che aggiorna e sostituisce le disposizioni contenute nel DM 181/2016, ha come obiettivo quello di razionalizzare il personale ATA, in particolare i collaboratori scolastici, nelle scuole secondarie di secondo grado. Il nuovo sistema di calcolo elimina alcune delle precedenti flessibilità, rendendo più automatico il dimensionamento dell’organico sulla base del numero degli iscritti in ciascun istituto.

Il risultato sarà una riduzione complessiva di 2.174 unità di collaboratori scolastici su scala nazionale. Questa decisione riflette un cambio di paradigma nella gestione del personale ausiliario, con un impatto diretto sull’organizzazione quotidiana delle scuole e sui servizi di supporto a docenti, studenti e famiglie.

Impatti specifici su licei, tecnici, professionali e licei artistici

Per i licei, il decreto sostituisce la Tabella 2 del DM 181/2016, mantenendo solo un’eccezione specifica indicata nella normativa. Le nuove soglie prevedono un taglio progressivo di posti in relazione all’andamento demografico degli iscritti:
– un posto in meno per ogni liceo con oltre 200 studenti fino a 1.800 iscritti;
– due posti in meno per istituti con un numero di studenti compreso tra 1.800 e 1.900;
– ulteriori riduzioni per fasce oltre i 1.900 iscritti, con un saldo complessivo di 1.294 collaboratori scolastici in meno per questa categoria.

Anche negli istituti tecnici, professionali e nei licei artistici si applicano tagli significativi. La modifica della nota e) della Tabella 2 comporta una riduzione di almeno un posto per ogni istituto con oltre 800 alunni fino a 2.100 iscritti, con ulteriori 21 posti in meno per quelli sopra i 1.800 studenti. Complessivamente, in queste scuole il personale ausiliario diminuirà di 880 unità.

Queste misure non solo riducono un importante servizio di supporto, ma incidono anche sulle opportunità lavorative per chi aspira a una carriera nel settore scolastico.

Parallelamente ai tagli al personale ATA, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha predisposto importanti novità riguardanti le immissioni

Contesto e aggiornamenti sul personale docente e ATA(www.aerobus.bo.it)

Parallelamente ai tagli al personale ATA, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha predisposto importanti novità riguardanti le immissioni in ruolo del personale docente per l’anno scolastico 2026/2027. È stata infatti elaborata una bozza di provvedimento per la costituzione di graduatorie regionali, strumento aggiuntivo che integra le graduatorie concorsuali ordinarie per garantire la copertura dei posti vacanti nelle scuole.

Queste graduatorie consentiranno di assumere a tempo indeterminato docenti che hanno superato procedure concorsuali a partire dal 2020, con requisiti minimi di punteggio e idoneità, ma che non erano rientrati nelle assunzioni precedenti. La scelta della regione per l’inserimento nelle graduatorie sarà irrevocabile per l’anno di riferimento, e la domanda dovrà essere presentata esclusivamente online tramite il portale ministeriale.

Questa iniziativa mira a stabilizzare gli organici e a migliorare la continuità didattica, ma deve essere letta nel contesto di un sistema scolastico che sta affrontando una revisione complessiva sia del personale docente che di quello ausiliario.

Il ruolo normativo del decreto ministeriale nel sistema scolastico

Il decreto ministeriale, in quanto atto amministrativo emanato dal ministro competente, ha una funzione regolamentare e attuativa fondamentale nel settore pubblico. Nel caso specifico della scuola, esso definisce i parametri e i criteri per la gestione dell’organico del personale ATA, operando in conformità con leggi quadro e disposizioni legislative di rango superiore.

L’aggiornamento delle tabelle di organico e l’introduzione di criteri più stringenti per il dimensionamento del personale rappresentano una delle modalità con cui il Ministero dell’Istruzione esercita la sua potestà regolamentare, finalizzata a garantire efficienza e sostenibilità nella gestione delle risorse umane del sistema scolastico.

In tale ambito, il decreto ministeriale del 3 novembre 2025 si inserisce come strumento chiave per l’attuazione della legge 207/2024, incidendo profondamente sulla composizione e sulle dinamiche del personale ausiliario nelle scuole secondarie di secondo grado a partire dal 2026/2027.

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