Economia

Quali documenti fiscali posso buttare con l’anno nuovo? Non fare errori: quali ti serviranno ancora

Il Modello 730 rappresenta lo strumento principale per la dichiarazione dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionatiConservazione documenti (www.aerobus.bo.it)

Con il nuovo anno, molti contribuenti si pongono un interrogativo: quali documenti fiscali è indispensabile conservare? 

Il Modello 730 rappresenta lo strumento principale per la dichiarazione dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati, grazie alla sua capacità di permettere rimborsi fiscali in tempi rapidi, direttamente in busta paga o pensione, tramite il sostituto d’imposta. La normativa vigente impone una conservazione prudente e duratura dei documenti allegati, per non incorrere in contestazioni o sanzioni.

La durata della conservazione dei documenti fiscali: quadro per quadro

Per orientarsi meglio nella materia, è utile suddividere la conservazione in base alle sezioni del Modello 730 e alla tipologia di documentazione.

Quadro A e B – Redditi da terreni e immobili:
Per questi documenti, come visure catastali, atti di successione e contratti di compravendita, la conservazione deve essere permanente. Questi documenti sono fondamentali non solo per la dichiarazione dei redditi, ma anche in caso di controversie legali o accertamenti futuri. Per esempio, se si eredita un terreno, anche se non coltivato, è necessario conservarne tutta la documentazione senza limiti temporali.

Quadri C e D – Redditi da lavoro, pensioni e altri redditi:
Documenti come la Certificazione Unica (CU), le buste paga, le lettere di assunzione e le certificazioni INPS devono essere conservati per un minimo di 5 anni, termine previsto per i controlli fiscali ordinari. Tuttavia, è consigliabile estendere la conservazione fino a 10 anni, soprattutto per ragioni previdenziali o eventuali controversie lavorative che potrebbero emergere nel tempo.

Quadro E – Spese detraibili e deducibili:
Questa sezione comprende diverse tipologie di spese, ognuna con tempi di conservazione differenti:
Spese sanitarie: ricevute e scontrini fiscali vanno conservati almeno 5 anni.
Spese scolastiche e universitarie: si consiglia di mantenerle per almeno 10 anni.
Spese di ristrutturazione edilizia: fatture, bonifici e dichiarazioni di inizio lavori devono essere conservati per almeno 15 anni (10 anni per la detrazione fiscale più 5 anni per eventuali controlli).
Documentazione ENEA relativa agli interventi di risparmio energetico deve anch’essa essere conservata per 15 anni.
Mutui per la prima casa: il contratto e la documentazione legata ai lavori vanno mantenuti per sempre, mentre la prova del pagamento degli interessi passivi almeno per 5 anni.
Spese per affitto: il contratto registrato e l’autocertificazione dell’abitazione principale devono essere conservati almeno 5 anni, e fino a 10 anni in caso di controversie legali o mancati pagamenti.

Oltre alla rivalutazione ordinaria, due ulteriori incrementi influiranno sull’importo netto delle pensioni nel 2026, anche se probabilmente

Le conseguenze di una conservazione inadeguata (www.aerobus.bo.it)

Non rispettare i tempi di conservazione previsti può esporre il contribuente a rischi significativi. L’Agenzia delle Entrate ha infatti la facoltà di effettuare controlli fino a 5 anni dalla data di presentazione della dichiarazione, estendibili fino a 7 anni in caso di omissioni o dichiarazioni infedeli. In assenza della documentazione necessaria, si possono incorrere in:
Sanzioni pecuniarie
Revoca delle detrazioni o deduzioni concesse
Recupero degli importi già rimborsati

Per queste ragioni, la prudenza è la migliore strategia: anche se la legge impone 5 anni come termine minimo, conservare i documenti per 10 o 15 anni, in particolare quelli relativi a immobili, mutui, ristrutturazioni e risparmio energetico, è fortemente consigliato.

Le soluzioni digitali per semplificare la gestione dei documenti fiscali

In un’epoca dove la digitalizzazione semplifica molte attività, anche la gestione della documentazione fiscale può avvalersi di strumenti all’avanguardia. La piattaforma PersonalCaf di GruppoPiù offre un servizio completo per la compilazione del Modello 730 online, con la possibilità di caricare comodamente da casa tutti i documenti necessari. Una volta elaborato, il modello è disponibile nel profilo personale dell’utente, sempre consultabile e scaricabile.

Uno dei vantaggi più rilevanti di PersonalCaf è l’archivio digitale in cloud, organizzato per anno, che conserva automaticamente tutti i modelli 730 e la relativa documentazione. Questo sistema garantisce sicurezza, facilità di accesso e la certezza di non perdere documenti importanti, riducendo al minimo lo stress legato alla conservazione cartacea.

Inoltre, attraverso l’iscrizione alla newsletter di GruppoPiù, è possibile ricevere aggiornamenti tempestivi su scadenze fiscali, novità normative e promemoria importanti per non perdere alcun beneficio fiscale.

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