Tra sudore, cellule morte e acari invisibili: perché lavare spesso le lenzuola non è solo una questione di pulizia
Trascorriamo circa un terzo della nostra vita a contatto diretto con le lenzuola, ma per molti il cambio del letto resta un gesto saltuario, rimandato, quasi fastidioso. Eppure le conseguenze dell’accumulo di sporcizia sui tessuti con cui dormiamo sono meno banali di quanto si pensi. I dati, anche se arrivano da sondaggi apparentemente leggeri, mostrano una differenza enorme tra uomini e donne, tra single e coppie, ma soprattutto tra ciò che si fa e ciò che si dovrebbe fare. E intanto, senza che ce ne accorgiamo, gli acari si moltiplicano, il sudore si stratifica e la pelle ci resta addosso, letteralmente.
I dati sui cambi delle lenzuola e il divario tra abitudini e raccomandazioni
In Gran Bretagna un sondaggio ha coinvolto oltre 2.200 persone, rivelando numeri che hanno fatto discutere. Quasi la metà degli uomini single ha ammesso di cambiare le lenzuola anche dopo quattro mesi, mentre oltre il 60 per cento delle donne single ha detto di farlo ogni due settimane. Nelle coppie conviventi, invece, la media dichiarata è di una volta ogni tre settimane. A fronte di questi dati, molti esperti continuano a raccomandare il cambio settimanale, ritenendo comunque tollerabile un intervallo di due settimane solo se non si superano ulteriori ritardi.

Quanto spesso vengono cambiate le lenzuola e perché i dati sorprendono – aerobus.bo.it
Il motivo? Le lenzuola raccolgono molto più di quanto si pensi. Durante la notte il corpo espelle miliardi di cellule epiteliali, peli, capelli, muco, tracce di cerume, e ovviamente sudore. Questi residui, invisibili ma continui, creano l’habitat perfetto per acari e batteri, che in condizioni favorevoli si riproducono molto rapidamente. È stato calcolato che ogni notte lasciamo sul letto più di un miliardo e mezzo di cellule morte. Non pesano granché, ma per gli acari che si nutrono di esse rappresentano un buffet notturno. In presenza di calore e umidità, la situazione può peggiorare.
Chi dorme con il pigiama lungo o fa la doccia prima di coricarsi pensa spesso di ridurre il problema. In parte è vero, ma non si elimina del tutto la produzione di sudore o la perdita di cellule. Faccia, collo, mani e piedi, spesso scoperti, sono comunque in contatto con il tessuto. E poi c’è il discorso traspirazione: più sporche sono le lenzuola, meno lasciano circolare l’aria, rendendo il letto meno salubre.
Cosa succede quando si aspetta troppo a lavarle e perché gli acari sono il vero problema
Il letto diventa un microambiente chiuso, caldo e umido, perfetto per proliferazioni silenziose. Gli acari non si vedono, non si sentono, ma ci sono quasi sempre, a meno di non dormire a oltre 1600 metri di altitudine. In condizioni normali, si limitano a convivere con noi, senza creare disturbi. Ma quando si accumula troppa sporcizia, le loro colonie aumentano, e per alcune persone — soprattutto allergici o asmatici — possono diventare un problema serio. I loro escrementi, che restano nel tessuto, possono irritare la pelle o causare reazioni respiratorie.
Oltre agli acari, c’è il sudore, che non è solo acqua, ma contiene grassi, sali e sostanze di scarto. E con l’umidità costante si crea un ambiente fertile anche per certi batteri, che nei tessuti riescono a moltiplicarsi. Niente di clamoroso, per carità, ma sufficiente per influenzare la qualità del sonno e, nel tempo, anche la salute della pelle.
Un lavaggio settimanale, anche a basse temperature, è sufficiente per eliminare buona parte dei residui. I detersivi moderni sono efficaci anche a 30 o 40 gradi, e non serve aggiungere disinfettanti se la lavatrice è in buone condizioni. Quando il tempo lo consente, lasciare asciugare le lenzuola al sole permette di sfruttare i raggi UV, che aiutano a eliminare microrganismi e rendono il tessuto più fresco e profumato.
Attenzione anche alle federe: vanno lavate almeno ogni settimana, perché a contatto diretto con viso e capelli. Se si cambiano le lenzuola ogni due settimane, almeno le federe vanno sostituite prima. E anche le federe interne dei cuscini, spesso dimenticate, dovrebbero essere lavate con più regolarità, soprattutto se si soffre di allergie.
Un ultimo consiglio: lavare sempre le lenzuola nuove prima di usarle. Il tessuto può essere stato trattato con prodotti chimici per facilitarne la piega o proteggerne il colore. Nulla di pericoloso, ma per chi ha pelle sensibile o bambini in casa, è una precauzione che vale la pena seguire.
Ogni quanto si devono cambiare le lenzuola del letto, se fai così sbagli: la giusta frequenza è questa - aerobus.bo.it






