I nutrizionisti consigliano il formaggio ideale per favorire la perdita di peso: ecco qual è e perché è il migliore a questo scopo.
Nel panorama della nutrizione e delle diete dimagranti, il ruolo del formaggio è spesso oggetto di dibattito. Nonostante la presenza di grassi saturi e calorie, alcuni tipi di formaggi possono inserirsi con successo in un percorso di perdita di peso, a condizione che vengano scelti con attenzione e consumati nelle giuste quantità. Le più recenti indicazioni di esperti e nutrizionisti aggiornano le strategie alimentari suggerite anche per chi desidera dimagrire senza rinunciare al piacere del palato.
Il formaggio e la dieta: quali scegliere per perdere peso?
Secondo la nutrizionista cardiologica Michelle Routhenstein, il formaggio non è un nemico per chi vuole perdere peso, purché si facciano scelte oculate. Ha spiegato che, nonostante il contenuto di grassi saturi e sodio, determinati formaggi, se consumati in porzioni moderate, possono integrarsi in un regime alimentare salutare e contribuire alla sazietà, un elemento chiave per controllare l’apporto calorico.
In particolare, la mozzarella emerge come uno dei formaggi più indicati per chi è a dieta. Questo formaggio fornisce una quantità significativa di proteine di qualità (circa 6-7 grammi per 30 grammi di porzione), calcio e altri nutrienti utili per la salute. La presenza proteica favorisce il senso di sazietà e aiuta a preservare la massa muscolare magra durante la restrizione calorica, come sottolinea anche la nutrizionista Michele D. Rager. La mozzarella è inoltre relativamente poco calorica, con circa 72 calorie per 30 grammi, e ha un contenuto di grassi inferiore rispetto ad altri formaggi stagionati, rendendola una scelta più leggera.

Il formaggio che non fa ingrassare – aerobus.bo.it
Altri formaggi consigliati da professionisti come la nutrizionista Francesca Morganti includono i fiocchi di latte, la ricotta, il primo sale e la feta. Questi formaggi freschi si caratterizzano per un contenuto di grassi inferiore rispetto ai formaggi stagionati, risultando più adatti a un piano alimentare ipocalorico. I fiocchi di latte, in particolare, sono apprezzati come fonte proteica ad alto valore biologico e per il loro limitato apporto calorico, oltre a contenere vitamine e minerali essenziali per il metabolismo e la salute ossea. La ricotta, pur non essendo classificabile come formaggio vero e proprio, offre un buon profilo di nutrienti, anche se il suo consumo va moderato per via del contenuto di grassi saturi e sodio.
Il primo sale e la feta, invece, sono opzioni fresche e saporite, con la feta certificata DOP, che può essere inserita con moderazione in una dieta equilibrata.
Attenzione alle porzioni e ai formaggi processati
Uno degli aspetti più critici nell’inserimento dei formaggi in una dieta dimagrante riguarda il controllo delle quantità. La nutrizionista Julia Zumpano mette in guardia sul fatto che molte preparazioni culinarie — come pizze, lasagne, omelette o insalate con formaggio — spesso superano la dose raccomandata di formaggio, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 grammi per porzione e non superare i 85 grammi a settimana in alcune varianti della dieta mediterranea.
Inoltre, gastroenterologi come Ekta Gupta sottolineano che i formaggi altamente processati e ricchi di sale, come il formaggio americano o i formaggi fusi aromatizzati, sono da evitare per la salute intestinale. Questi prodotti contengono emulsificanti e grandi quantità di grassi saturi e sodio, che possono alterare la composizione del microbioma intestinale, causando infiammazione e gonfiore addominale. Dal punto di vista cardiovascolare e del colesterolo, il brie è indicato come uno dei formaggi meno salutari, per il suo elevato contenuto di grassi saturi, e va consumato con moderazione.
Formaggi: i più leggeri e adattia lle diete - aerobus.bo.it






