Cancellazioni, spostamenti e sostituzioni improvvise: lo sfogo della conduttrice Rai è durissimo.
Nelle ultime settimane Rai Radio 2 è finita al centro di un’ondata di cambiamenti che ha acceso discussioni tra addetti ai lavori e ascoltatori. Alcune trasmissioni sono state cancellate, altre ridimensionate, mentre diversi conduttori sono stati spostati o sostituiti in fasce orarie diverse. Il caso è esploso quando Fiorello, durante una puntata de La Pennicanza, ha parlato apertamente di “licenziamenti” in corso nella rete. Parole che hanno fatto rumore, perché hanno citato anche un nome preciso, Elenoire Casalegno, indicata come già “mandata via”. Nelle ore successive è arrivata la risposta diretta della conduttrice, con una smentita netta che ha cambiato la lettura dell’intera vicenda.
La replica di Elenoire Casalegno e la frase che smentisce il “licenziamento”
Durante la diretta, Fiorello ha detto: “In questa radio, Rai Radio 2, stanno licenziando tutti. Hanno già licenziato Elenoire Casalegno ieri”. Un passaggio diventato virale, anche perché arrivato in un momento in cui già circolavano voci di tagli e ripensamenti sul palinsesto. Eppure, poco dopo, Casalegno ha scelto di intervenire pubblicamente per chiarire la sua posizione e tagliare corto sul punto più delicato.

La replica di Elenoire Casalegno e la frase che smentisce il “licenziamento” (Fonte4 IG@elenoirec ) – aerobus.bo.it
In un’intervista a La Stampa, la speaker ha spiegato che non c’è stato alcun licenziamento e nemmeno una chiusura forzata del suo spazio. Le sue parole sono state esplicite: “Non hanno chiuso il mio programma, né c’è stato un licenziamento”. La situazione, secondo quanto raccontato, nasce da un tema pratico e concreto: la collocazione oraria. Casalegno ha detto che non è stato trovato un accordo su una nuova fascia, auspicata da gennaio, e che per questo ha deciso di fermarsi in accordo con la direzione, restando disponibile a valutare altri progetti.
Un dettaglio che pesa, perché ricostruisce lo scenario come una scelta consensuale, non come una rottura. Casalegno ha anche spiegato il motivo personale e logistico che l’ha spinta a rallentare: la sveglia alle 4.30, un orario duro da sostenere nel tempo. “Sono stati quattro mesi di sacrifici”, ha ricordato, ma anche un’esperienza positiva sul piano umano e professionale. Poi la frase chiave: preferire una pausa, perché quell’orario bloccava altri lavori, soprattutto serali. Il quadro, quindi, appare più lineare: non un taglio improvviso, ma una trattativa non chiusa su come proseguire.
Nel frattempo, al timone del programma è arrivata Sarah Jane Ranieri, segnale che la radio sta comunque procedendo con una riorganizzazione. E qui, lo sappiamo, la questione non riguarda solo un nome: è l’intero sistema che si muove, spesso con tempi stretti e scelte che non passano inosservate.
Programmi cancellati e orari cambiati: cosa si muove dentro Rai Radio 2 nel 2026
Il caso Casalegno, chiarito dalla diretta interessata, non chiude però il discorso più ampio. La sensazione diffusa è che Rai Radio 2 stia attraversando una fase di riassetto interno nel 2026, con interventi su diversi programmi e volti. Alcune decisioni sono arrivate come un colpo secco, senza preavvisi pubblici e con margini di comunicazione ridotti. Ed è proprio questo che ha alimentato il malcontento: non solo il “cosa”, ma anche il “come”.
Tra i cambiamenti più discussi figura la cancellazione di Rock And Roll Circus, condotto da Pierluigi Ferrantini e Carolina Di Domenico, e lo stop a Le lunatiche, con Barbara Venditti e Jodie Alivernini. Si tratta di programmi con un pubblico riconoscibile e fedele, che hanno costruito nel tempo un’identità precisa. Quando una trasmissione sparisce, per chi ascolta ogni giorno, non è solo un titolo in meno: è un’abitudine che si spezza, un pezzo di voce che manca.
Altri interventi hanno riguardato l’accorciamento di Radio 2 Social Club, guidato da Luca Barbarossa ed Ema Stokholma, un format molto seguito che negli anni ha consolidato un tono riconoscibile, tra musica e conversazione. C’è poi il passaggio al solo weekend di A qualcuno piace Radio 2, condotto da Diletta Parlangeli e Andrea Perroni. E ancora lo slittamento di Radio2 matti da legare, con un cast numeroso che include Belen Rodriguez, Francesco Arienzo, Mario Benedetto, Vincenzo De Lucia e Barty Colucci.
Messe insieme, queste mosse raccontano una fase di cambiamento rapido, non sempre accompagnato da spiegazioni dettagliate. Il punto, per chi segue la rete, è capire se si tratti di una normale revisione editoriale o di una riscrittura più profonda, legata a equilibri interni, esigenze di ascolto o nuove linee di direzione. Al momento, dati ufficiali e motivazioni pubbliche restano limitati, e questo lascia spazio a interpretazioni, indiscrezioni, tensioni.
Di certo, il caso sollevato da Fiorello e poi corretto da Casalegno ha mostrato una cosa: bastano poche frasi in diretta per far emergere ciò che, dentro una redazione, era già nell’aria. E se una parte delle scelte viene raccontata come concordata, il resto del palinsesto continua a muoversi tra tagli, spostamenti e un inevitabile effetto domino. La domanda, oggi, non è solo chi resta e chi va via, ma quale identità Radio 2 stia cercando di costruire per i prossimi mesi.
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