Nel panorama tecnologico globale, la memoria RAM si è affermata come il nuovo protagonista degli investimenti e delle dinamiche di mercato.
La crescita del suo valore, particolarmente accentuata nel quarto trimestre del 2025, ha attirato l’attenzione di utenti, imprese e investitori, segnando una svolta significativa nel settore hardware.
Fino a buona parte del 2025, il prezzo della memoria RAM era caratterizzato da una sostanziale stabilità, consentendo agli acquirenti di pianificare aggiornamenti hardware senza particolari preoccupazioni economiche. Tuttavia, negli ultimi mesi si è assistito a un’impennata significativa, soprattutto per i moduli DDR4 di alta capacità, come i kit da 64 GB, indispensabili per ambienti professionali e applicazioni avanzate.
Anche le memorie DDR5, sebbene con una crescita più graduale, stanno influenzando il bilancio complessivo degli investimenti in componenti hardware, portando la RAM a un livello di importanza paragonabile a quello di processori e schede grafiche. Questa situazione ha modificato in profondità la struttura dei costi relativi a computer personali e workstation.
Il motivo principale di questa evoluzione risiede nelle scelte strategiche dei principali produttori mondiali come Samsung, SK Hynix e Micron. Queste aziende hanno infatti preferito orientare la produzione verso le infrastrutture di intelligenza artificiale e grandi data center, riducendo l’offerta destinata al mercato consumer. Di conseguenza, la scarsità di RAM disponibile ha alimentato un aumento dei prezzi, posizionandola come elemento chiave e disruptor nel settore hardware nel 2026.
Le tensioni e le dinamiche di mercato: RAM e criptovalute
Nel contempo, il mondo delle criptovalute continua a vivere momenti di grande fermento, con la stablecoin Tether al centro di un acceso dibattito. Nonostante la sua importanza nel settore, la moneta digitale ha subito un declassamento da parte dell’agenzia di rating S&P Global, che ha ridotto la sua capacità di mantenere l’ancoraggio al dollaro da “limitata” a “debole”. Questo giudizio è stato motivato dall’aumento dell’esposizione a asset ad alto rischio all’interno delle riserve di Tether, incluso lo stesso bitcoin, il cui valore è diminuito nelle ultime settimane.
Il CEO di Tether, Paolo Ardoino, ha reagito con fermezza, difendendo la solidità dell’azienda e sottolineando la sua natura differente da quella di una banca tradizionale. Secondo Ardoino, Tether rappresenta un modello finanziario sovracapitalizzato e privo di riserve tossiche, che rimane altamente redditizio nonostante le critiche. D’altra parte, Antonio Foglia, vicepresidente della Banca del Ceresio, ha espresso dubbi sulla sostenibilità di questo modello, evidenziando una leva finanziaria estremamente elevata e criticando la gestione dei dividendi miliardari distribuiti agli azionisti.
Il sindaco di Lugano, Michele Foletti, ha invece difeso la posizione di Tether, chiarendo che l’azienda non è una banca e che le recenti scelte strategiche, come il trasferimento della sede a El Salvador, non rappresentano un abbandono del progetto a Lugano. Anzi, Foletti ha sottolineato come il rapporto tra la città e Tether, attraverso iniziative come il Lugano’s Plan ₿ e il Plan ₿ Forum, abbia consolidato la reputazione della città come capitale europea della blockchain e del bitcoin.

Eugene Fama: la finanza moderna e la teoria dei mercati efficienti (www.aerobus.it)
Tra le voci autorevoli che influenzano il dibattito sulle dinamiche finanziarie globali, spicca quella di Eugene Francis Fama, premio Nobel per l’economia 2013 e considerato il padre della finanza moderna. Professore alla Booth School of Business dell’Università di Chicago, Fama è noto soprattutto per aver sviluppato e formalizzato l’ipotesi dei mercati efficienti, che sostiene come i prezzi degli asset riflettano sempre tutte le informazioni disponibili, rendendo vano il tentativo di ottenere rendimenti superiori al mercato attraverso l’analisi.
Nel 2026, Fama continua a essere una figura di riferimento nel mondo accademico e degli investimenti, con contributi che hanno plasmato la comprensione dei meccanismi finanziari e delle strategie di portafoglio. La sua analisi critica del bitcoin, definito privo di valore intrinseco e insostenibile come investimento, resta un punto fermo nel dibattito sulle criptovalute.
L’approccio di Fama sottolinea la complessità di prevedere i movimenti dei mercati e l’importanza di basarsi su una strategia coerente e diversificata, piuttosto che inseguire asset volatili o moda del momento. Il suo modello di portafoglio efficiente suggerisce che non esiste un investimento “perfetto”, ma che la scelta ottimale dipende dal profilo di rischio e dagli obiettivi dell’investitore.
La memoria RAM: l’asset tecnologico del 2026 (www.aerobus.it) 






