Le imprese aprono posizioni dedicate a questi profili professionali con percorsi formativi strutturati e concrete prospettive di inserimento.
L’anno nuovo si apre con una spinta decisa verso l’inserimento di giovani in azienda. A gennaio 2026 migliaia di stage e tirocini formativi vengono attivati in tutta Italia da gruppi industriali, banche, realtà tech e catene della grande distribuzione. Le offerte retribuite riguardano sia i percorsi curricolari che quelli extracurricolari, con contratti trasparenti e progetti di formazione interna strutturati. Milano, Torino, Roma restano i poli principali, ma cresce la presenza nel Sud Italia, in particolare in Sicilia, con numerose posizioni aperte tra Palermo, Catania e Caltanissetta.
Le aziende cercano diplomati, laureandi e neolaureati, ma anche profili senza esperienza, purché motivati e pronti a mettersi in gioco. Il primo trimestre dell’anno, già, segna un picco di ricerche. E non si tratta di iniziative simboliche: gli stage prevedono stipendi dai 450 ai 1.300 euro al mese, benefit concreti, e in molti casi possibilità di assunzione al termine del percorso.
Come funzionano gli stage oggi e cosa cercano davvero le aziende
Gli stage curricolari sono rivolti a chi sta ancora completando gli studi, mentre quelli extracurricolari riguardano chi ha già conseguito il titolo o è alla ricerca di un’esperienza concreta post diploma. Entrambi sono regolati da una cornice normativa che impone limiti precisi: durata massima di sei mesi, presenza obbligatoria di un tutor interno, progetto formativo definito.
Le aziende si stanno adattando a standard sempre più elevati. I tirocinanti non vengono più impiegati in ruoli marginali, ma coinvolti in attività reali: back office, vendite, supporto logistico, sviluppo software, comunicazione digitale. A Milano, Intesa Sanpaolo apre tirocini in compliance e consulenza finanziaria. A Torino, Unicredit seleziona profili per l’area prodotti e filiali. A Catania, Dylog assume programmatori junior.

Come funzionano gli stage oggi e cosa cercano davvero le aziende – aerobus.bo.it
Anche il settore GDO spinge sull’acceleratore. Lidl, Esselunga, Despar, Maisons du Monde, OBI, Leroy Merlin pubblicano offerte per ruoli in vendita, logistica, assistenza clienti. Si tratta spesso di posizioni con formazione interna quotidiana, job rotation, valutazioni periodiche.
Nel digitale, Vodafone e Iliad selezionano candidati per incarichi in gestione reti, marketing online, sviluppo app. A Tremestieri Etneo, Mama Adv lancia stage in produzione video per social, puntando su ragazzi tra i 20 e i 26 anni. I processi di selezione avvengono online. I candidati compilano form sui portali aziendali o inviano il CV tramite piattaforme come LinkedIn, Indeed, Career Service universitari. I colloqui sono quasi sempre via video. Le aziende valutano velocità di apprendimento, adattabilità, cura nei dettagli.
Ogni stage prevede un progetto individuale con obiettivi chiari. Il tutor aziendale affianca il giovane nel percorso, segnalando progressi e criticità. Le indennità partono da 450 euro ma possono superare i 1.200 in ambiti specialistici. In alcuni casi – settore bancario, tech, energy – lo stipendio annuo arriva a 25.000 euro.
Settori, città e aziende dove gli stage diventano opportunità concrete di lavoro
Il settore bancario è tra i più attivi. Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banca Mediolanum, Banca Sella e Findomestic offrono tirocini retribuiti in tutta Italia. Le posizioni spaziano tra gestione crediti, consulenza, back office, selezione del personale. A Palermo e Catania, Banca Mediolanum avvia progetti di formazione affiancati da mentoring individuale.
La grande distribuzione conferma il trend positivo. Esselunga cerca allestitori e venditori in Piemonte, Lombardia e Toscana. Lidl apre stage operativi in quasi tutte le regioni italiane. Le posizioni più richieste riguardano coordinamento di reparto, logistica, relazioni col cliente. Gli stage prevedono formazione continua, valutazioni trimestrali e benefit come buoni pasto e corsi tecnici.
Nel comparto digitale e tecnologico, le offerte sono in crescita costante. Vodafone assume in ambito customer care e IT, Iliad cerca figure junior per progetti di espansione infrastrutturale. Dylog, a Catania, recluta sviluppatori software e tecnici in intelligenza artificiale. Mediaworld amplia l’organico con stage nei negozi e ruoli ibridi di supporto informatico e vendite.
Nel settore logistica e trasporti, spiccano GLS, Scautotransporti, FS Park SpA. Le aziende propongono stage operativi in gestione delle spedizioni, distribuzione merci, coordinamento trasporti. A Caltanissetta, Scautotransporti seleziona autisti e operatori di magazzino. Le posizioni includono benefit extra come rimborso alloggio per fuori sede.
Nelle risorse umane, Randstad Italia attiva stage da HR generalist, recruiter, account manager. Le posizioni si trovano da Udine a Roma, da Padova a Messina, con indennità fino a 800 euro al mese e formazione certificata.
Il 2026 conferma un trend ormai consolidato: gli stage non sono più un’opzione accessoria ma una corsia preferenziale verso il lavoro stabile. Le aziende scelgono candidati formati sul campo, abituati alle logiche interne e capaci di portare risultati misurabili fin da subito. Le città coinvolte non sono più solo le grandi capitali industriali: anche il Sud Italia e le province diventano territori attivi nella selezione.
Le assunzioni dirette dopo uno stage sono ormai la regola, non l’eccezione. Chi si distingue per costanza, puntualità, spirito pratico, ha alte probabilità di essere confermato. E il momento giusto per iniziare è questo.
Gennaio 2026, boom di offerte per stage e tirocini: scopri come candidarti - aerobus.bo.it






