Notizie

Fisco, arrivano i controlli mirati: basta questa segnalazione per far scattare l’Agenzia delle Entrate

Questi elementi costituiscono oggi la base per l’individuazione dei possibili rischi fiscali e per la selezione delle posizioni da sottoporre a verifica.Il sistema di valutazione ISA e la sua influenza sui controlli fiscali (www.aerobus.bo.it)

Nel quadro delle nuove strategie adottate dal Fisco italiano, l’Agenzia delle Entrate ha intensificato i controlli mirati.

Questi elementi costituiscono oggi la base per l’individuazione dei possibili rischi fiscali e per la selezione delle posizioni da sottoporre a verifica.

Il meccanismo degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) è divenuto uno strumento fondamentale per la selezione delle partite IVA sottoposte a controllo. Il sistema assegna a ciascun titolare di partita IVA un punteggio da 1 a 10, calcolato attraverso un algoritmo che incrocia oltre 1.100 codici attività con variabili contabili, strutturali e geografiche.

Chi ottiene un punteggio pari o superiore a 8 gode di un regime premiale vantaggioso, che include la riduzione dei termini per accertamenti, l’esclusione preventiva da molti controlli e l’esenzione dal visto di conformità per compensazioni IVA fino a 70.000 euro. Al contrario, un punteggio inferiore a 6 determina l’inserimento automatico nelle liste di controllo dell’Agenzia delle Entrate, segnalando un possibile rischio fiscale.

Importante sottolineare che un basso punteggio ISA non rappresenta una prova di evasione fiscale, bensì un segnale di allerta che induce a un’analisi più approfondita. Ad esempio, il sistema distingue i ricavi di un negozio situato in una zona centrale ad alto passaggio da quelli di un’attività simile in una periferia residenziale, tenendo conto delle differenti dinamiche di costo e volume d’affari.

Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) e intensificazione dei controlli

Per il 2026, il PIAO prevede l’esecuzione di 320.000 controlli sostanziali all’anno, con un aumento significativo dell’attività ispettiva rivolta alle imprese di medie dimensioni, per le quali è programmato un incremento della pressione fiscale del 20% già nel corso dell’anno, con una crescita proiettata fino al 50% entro il 2028.

A queste attività si affiancano le verifiche della Guardia di Finanza, che nel 2026 sono stimate raggiungere quota 75.000, rafforzando così il coordinamento tra le due istituzioni nel contrasto all’evasione e alle frodi fiscali.

Le anomalie più frequenti che attivano gli alert fiscali

Il sistema di controllo è particolarmente attento a rilevare squilibri tra costi e ricavi dichiarati. Tra le anomalie più comuni vi sono:

  • Ricavi dichiarati inferiori rispetto a magazzino, personale e costi di affitto elevati;
  • Margini di guadagno anormalmente bassi rispetto alla media di settore;
  • Crediti IVA strutturali senza giustificazioni evidenti;
  • Acquisti da fornitori esteri incoerenti;
  • Incassi da POS significativamente superiori ai corrispettivi dichiarati.

Questi elementi portano all’iscrizione immediata del contribuente nelle liste di controllo dell’Agenzia delle Entrate, con conseguente avvio di accertamenti.

La Legge di Bilancio 2026, approvata il 30 dicembre 2025, introduce infatti un quadro normativo che combina sgravi selettivi sulle imposte

Il ruolo strategico del concordato preventivo biennale(www.aerobus.bo.it)

Un elemento chiave nell’attuale strategia di selezione è il concordato preventivo biennale, introdotto con il d.lgs. n. 13/2024. Sebbene l’adesione resti facoltativa, il mancato ricorso a questo strumento espone a un aumento significativo della pressione fiscale e ispettiva.

L’articolo 34, comma 2, del decreto legge stabilisce che l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza devono intensificare i controlli su coloro che non aderiscono al concordato o che ne decadono. Di fatto, questo provvedimento mira a favorire la regolarizzazione spontanea delle posizioni fiscali e a concentrare le risorse investigative sui soggetti ritenuti a maggior rischio di evasione.

L’importanza delle segnalazioni e il sistema di analisi del rischio

Il fisco utilizza oggi tecnologie avanzate di intelligenza artificiale e big data per incrociare dati fiscali, bancari e amministrativi, formando profili di rischio altamente sofisticati. Non solo le incongruenze tra dichiarazioni e movimenti bancari attivano i controlli, ma anche la presenza di segnalazioni da parte di terzi, come ex soci o dipendenti, può far scattare accertamenti.

Inoltre, operazioni immobiliari sospette, transazioni con l’estero non giustificate e spese di lusso non coerenti con i redditi dichiarati sono ulteriori fattori di rischio.

Change privacy settings
×