Pasta, lo chef svela: “Ecco l’errore più comune che rovina la cottura”. Scopriamo di cosa si tratta per non commetterlo più.
La pasta, fiore all’occhiello della cucina italiana, sembra un piatto facile da preparare, ma anche i più esperti possono commettere errori che ne compromettono gusto e consistenza. Lo chef Aldo Zilli, celebre ambasciatore della gastronomia italiana a Londra e volto noto di numerosi programmi televisivi, ha recentemente condiviso alcune indicazioni fondamentali per evitare gli errori più comuni nella preparazione della pasta, rivelando un approccio professionale che valorizza al massimo questo piatto simbolo.
L’errore più comune nella cottura della pasta secondo lo chef
La pasta troppo cotta rappresenta l’errore più ricorrente in cucina, sia tra i cuochi amatoriali sia nei ristoranti. Aldo Zilli sottolinea come molti locali tendano a precuocere la pasta, finendo per servirla scotta e priva di quella consistenza al dente che la rende così speciale. Lo chef abruzzese, naturalizzato inglese, spiega: «La pasta va scolata quando è ancora leggermente al dente, e la cottura deve essere completata nel sugo. Cuocetela per due minuti in acqua bollente, poi trasferitela nel condimento con un po’ della sua acqua di cottura per finire di cuocerla. In questo modo la pasta assorbe tutti i sapori ed esprime al meglio il suo carattere».

Lo chef svela gli errori da non fare nella cottura della pasta – aerobus.bo.it
Un altro consiglio fondamentale è quello di evitare di raffreddare la pasta sotto acqua fredda, pratica diffusa ma deleteria. Secondo Zilli, «sciaquare la pasta significa lavare via l’amido che è responsabile della sua capacità di amalgamarsi al sugo, perdendo così sapore e cremosità».
Un altro aspetto spesso trascurato è la quantità di pasta da cucinare per ogni commensale. Aldo Zilli indica come riferimento ideale 80 grammi di pasta a persona, una misura che garantisce un giusto equilibrio tra gusto e digestione. Per chi preferisce un metodo più pratico, lo chef suggerisce un trucchetto con il cucchiaio da spaghetti: «Il foro al centro del cucchiaio non serve solo a scolare l’acqua, ma può essere utilizzato per misurare la porzione giusta di pasta secca. Basta inserire la pasta nel foro per ottenere una porzione ideale per una persona».
Questi accorgimenti non solo semplificano la preparazione, ma aiutano a mantenere intatta la tradizione culinaria italiana, sempre più apprezzata anche all’estero.
La pasta: un patrimonio storico e culturale da valorizzare
La pasta è uno degli alimenti più antichi e radicati nella cultura italiana, con origini che risalgono all’epoca della Magna Grecia e dell’Etruria. La sua storia millenaria si intreccia con le tradizioni regionali e le tecniche di lavorazione, conferendo a ogni tipologia di pasta un’identità unica, dalla sfoglia all’uovo alle paste secche come gli spaghetti o i paccheri.
La pasta rappresenta non solo un semplice alimento, ma un vero e proprio veicolo di identità culturale e sociale, capace di unire famiglia e amici attorno alla tavola. La sua preparazione corretta, come suggerito da chef esperti come Aldo Zilli, è la chiave per esaltare sapori e profumi, mantenendo viva la tradizione italiana anche nelle cucine di tutto il mondo.
Rispettare i tempi di cottura, evitare di sciacquare la pasta e dosare correttamente le porzioni sono piccoli segreti che possono trasformare un piatto semplice in un’esperienza gastronomica indimenticabile.
Gli errori più comuni quando si cuoce la pasta - aerobus.bo.it






