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Don Matteo, niente sarà più come prima: la notizia improvvisa che riguarda Raoul Bova

A pochi giorni dall’esordio, emergono nuove rivelazioni sul protagonista della serie, Raoul Bova, il quale ha vissuto un periodo di profondaRaoul Bova e il difficile equilibrio tra vita privata e carriera in Don Matteo (www.aerobus.bo.it)

Il ritorno della quindicesima stagione di Don Matteo è ormai imminente, con la messa in onda prevista dall’8 gennaio 2026 su Rai1.

A pochi giorni dall’esordio, emergono nuove rivelazioni sul protagonista della serie, Raoul Bova, il quale ha vissuto un periodo di profonda riflessione e difficoltà che ha quasi compromesso la sua presenza nella fiction.

Negli ultimi mesi, Raoul Bova ha attraversato una crisi personale e professionale che lo ha portato a mettere in discussione il proprio futuro nella serie televisiva. Al centro di questo momento complicato c’è stato uno scandalo mediatico sollevato da Fabrizio Corona, che ha coinvolto la sua vita privata e il rapporto con la sua ormai ex compagna, Rocío Muñoz Morales. La pressione dei media e le speculazioni hanno fatto vacillare l’attore, arrivando persino a proporre ai produttori di uscire di scena definitivamente.

In un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni, Bova ha confessato: «Quando è successo quello che sappiamo, ho convocato i produttori della serie per capire cosa fosse meglio fare. Ho detto loro: ‘Se pensate che, con la mia vita personale, stia facendo del male a una fiction così amata, ditemelo e mi faccio da parte’. Avevo persino proposto di far morire improvvisamente Don Massimo per uscire di scena». Una proposta drastica, che però sottolinea il grande senso di responsabilità che l’attore nutre verso il pubblico e verso la “famiglia” della Lux Vide, casa di produzione della serie.

Nonostante le difficoltà, Raoul Bova ha scelto di restare, anche se il futuro nella sedicesima stagione di Don Matteo rimane incerto: «Se ci sarà Don Matteo 16? Non so se ci sarà Don Massimo», ha dichiarato lasciando aperta ogni ipotesi.

La quindicesima stagione di Don Matteo: un nuovo capitolo a Spoleto

La serie, che ha visto nel corso degli anni milioni di telespettatori seguire le vicende del parroco-investigatore, si conferma un punto fermo della programmazione Rai. La tredicesima stagione, andata in onda tra marzo e maggio 2022, ha rappresentato un momento di svolta con l’ingresso di Raoul Bova nel ruolo di Don Massimo Sartori, che ha preso il posto di Terence Hill dopo la sua uscita di scena.

Ambientata nuovamente nella splendida cornice di Spoleto, la serie intreccia elementi di commedia, dramma e giallo, raccontando le indagini e i casi affrontati dal parroco, ma anche le dinamiche umane e sentimentali che coinvolgono i personaggi. Don Massimo, ex sottufficiale dei Cacciatori di Calabria con un passato da carabiniere, conquista progressivamente la fiducia del maresciallo Cecchini e degli altri protagonisti, portando un’inedita energia e una nuova prospettiva alla fiction.

Tra i recenti episodi di maggior successo si ricordano “Il giorno perfetto” e “Amore e rabbia”, che hanno registrato ascolti superiori ai 5 milioni di spettatori. Le trame coinvolgenti e la profondità dei personaggi continuano a essere il tratto distintivo della serie, contribuendo a mantenerne alta la popolarità.

Il maresciallo Nino Cecchini è senza dubbio uno dei personaggi più amati nella storia di Don Matteo. Presente sin dalla prima stagione nel 2000

Il sostegno della produzione e dei colleghi nel momento di crisi(www.aerobus.bo.it)

In un settore spesso spietato, dove il gossip può travolgere anche i più grandi, Raoul Bova ha trovato nel set di Don Matteo un ambiente protettivo e solidale. La produzione ha affrontato subito ogni dubbio, confrontandosi con l’attore per chiarire la situazione e assicurarsi che non vi fossero comportamenti illeciti. «Loro mi hanno chiesto se avessi fatto qualcosa di illecito. Non lo avevo fatto, perciò abbiamo continuato a lavorare con serenità e nessuno sul set ha mai fatto un commento negativo nei miei confronti», ha spiegato l’attore.

Anche i colleghi sono stati una vera “famiglia” in questo periodo complicato. Bova ha voluto ringraziare in particolare Nathalie Guetta, Francesco Scali e Pietro Pulcini, che non hanno mai mostrato alcun pregiudizio o cedimento: «Stiamo nove mesi sul set, quasi tutti i giorni a stretto contatto, conosciamo i problemi di ciascuno di noi e ci diamo consigli». Questo legame forte ha rappresentato uno scudo contro le critiche esterne, permettendo a Bova di ritrovare la serenità necessaria per affrontare il nuovo ciclo di episodi.

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