Economia

Come comprare casa risparmiando il più possibile: il metodo degli esperti

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La città italiana dove è più difficile prendere casa svela un segreto. Ora, puoi comprarla senza pagare troppo. 

Il mercato immobiliare italiano continua a mostrarsi dinamico ma con segnali di maggiore razionalità rispetto agli anni passati, in particolare dopo l’eco del Giubileo. Comprare casa nel 2025 rappresenta una sfida che richiede un’analisi attenta delle zone e delle opportunità di investimento, soprattutto in un contesto in cui i prezzi delle abitazioni registrano un aumento moderato ma diffuso. L’ultimo report dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa offre una fotografia dettagliata delle tendenze attuali, mettendo in luce le aree della città dove il costo per la casa è maggiore e dove conviene spendere e i segmenti più interessanti per chi desidera acquistare o affittare.

Nei primi sei mesi del 2025, le quotazioni immobiliari nella Capitale hanno segnato una crescita media del 2%, con differenze significative tra quartieri e tipologie abitative. Il Centro storico mantiene prezzi elevatissimi, ma gli investitori sono più cauti rispetto al passato, soprattutto a causa della diminuzione dei rendimenti derivanti dagli affitti brevi turistici, che stanno progressivamente lasciando spazio a un mercato residenziale più stabile.

Nelle zone più prestigiose come Piazza di Spagna o Fontana di Trevi, il costo al metro quadro si attesta intorno ai 10.000 euro, con punte che raggiungono i 15.000 euro per appartamenti di piccole dimensioni dotati di terrazzo. Tuttavia, il rendimento mensile per un bilocale si aggira intorno a 1.400 euro, con margini di profitto più ridotti rispetto agli anni precedenti.

Zone emergenti: Policlinico e Pietralata in forte crescita

Tra le aree in maggiore espansione spiccano Policlinico e Pietralata, che registrano un aumento dei prezzi del 4%, il più alto tra le macroaree analizzate. Questi quartieri rappresentano oggi un ottimo compromesso tra costi contenuti e domanda di locazione elevata, soprattutto da parte di giovani coppie e piccoli investitori.

I prezzi per un trilocale di 70-80 metri quadri variano tra 150.000 e 170.000 euro, con quotazioni al metro quadro che oscillano tra 1.800 e 3.000 euro a seconda della posizione e della vicinanza ai nodi di trasporto. Sul fronte degli affitti, un bilocale può generare un rendimento mensile compreso tra 700 e 800 euro, grazie soprattutto alla domanda di studenti universitari e giovani lavoratori.

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La macroarea di San Giovanni e Roma Est continua a essere tra le più attrattive per chi cerca una casa da abitare, con una crescita dei prezzi del 2,5%. Il mercato è trainato da una domanda sostenuta per immobili ristrutturati, mentre l’interesse per investimenti turistici si è ridimensionato.

Nel nuovo, i prezzi possono arrivare fino a 7.000 euro al metro quadrato, mentre il mercato dell’usato offre soluzioni più accessibili. Gli affitti di bilocali si attestano intorno a 1.000 euro al mese, rendendo l’area interessante anche per chi pensa a un investimento a medio termine. Quartieri come Centocelle continuano a vedere grande interesse da parte dei giovani acquirenti, favorita anche dalla disponibilità di mutui agevolati, mentre zone come Villa Fiorelli e Appio Claudio sono preferite da chi desidera abitazioni più ampie e di qualità superiore.

Stabilità a Prati, Cassia e Monteverde: investimenti più sicuri

Prati–Francia e Cassia–Torrevecchia segnano un aumento dei prezzi del 2,1%, confermandosi aree con un mercato immobiliare solido e meno soggetto a oscillazioni speculative. Gli investimenti più efficaci sono sui tagli piccoli e ristrutturati, con prezzi medi tra 3.000 e 3.500 euro al metro quadro.

Monteverde–Aurelio, con un incremento dell’1,9%, si conferma zona ricercata per la locazione tradizionale, favorita dalla vicinanza a strutture ospedaliere di rilievo. Qui un bilocale può essere affittato a circa 1.000 euro mensili, con una domanda costante da parte di lavoratori e famiglie.

Il quadro che emerge dai dati di Tecnocasa descrive un mercato romano in cui chi acquista deve avere obiettivi chiari e un approccio prudente. Le opportunità migliori per chi cerca una prima abitazione si trovano soprattutto fuori dal Centro storico, privilegiando zone ben collegate dai mezzi pubblici, in particolare dalla metropolitana.

Per gli investitori, la cautela è d’obbligo: gli affitti brevi, un tempo fonte di rendimenti elevati, sono ora meno remunerativi, e la locazione residenziale tradizionale si conferma una scelta più stabile e sostenibile. La crescita moderata dei prezzi è accompagnata da un comportamento più attento degli acquirenti, che prediligono immobili di qualità e investimenti economicamente sostenibili.

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