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Codice della Strada, l’assicurazione non paga in caso di furto dell’auto se fai questo banale errore

La recente attenzione sulle implicazioni assicurative in caso di furto del veicolo ha portato a un approfondimento delle disposizioni normativeLe cautele obbligatorie durante la fermata e la sosta secondo il Codice della Strada (www.aerobus.bo.it)

Nell’ambito delle normative sul Codice della Strada, l’articolo 158 riveste un ruolo cruciale nel definire le responsabilità del conducente.

La recente attenzione sulle implicazioni assicurative in caso di furto del veicolo ha portato a un approfondimento delle disposizioni normative e delle prassi assicurative, con importanti conseguenze per gli automobilisti.

L’articolo 158 del Codice della Strada stabilisce che il conducente deve adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare incidenti e impedire l’uso non autorizzato del veicolo durante la fermata e la sosta. Un obbligo che si applica anche se il veicolo viene lasciato incustodito solo per pochi minuti. Lasciare le portiere aperte, i finestrini abbassati o le chiavi all’interno dell’abitacolo è espressamente vietato, in quanto rende il veicolo facilmente accessibile a terzi non autorizzati.

La normativa, peraltro, non prescrive comportamenti specifici, ma impone un principio generale di diligenza che si traduce in una responsabilità oggettiva del conducente. La violazione di queste prescrizioni comporta una sanzione amministrativa che va da 42 a 173 euro, indipendentemente dal verificarsi di un furto o di un danno. La ratio è chiara: prevenire il rischio di uso illecito del veicolo, che può comportare gravi conseguenze per la sicurezza pubblica.

Assicurazione e negligenza grave: le conseguenze sul risarcimento

Un tema di grande attualità riguarda la posizione delle compagnie assicurative nei casi in cui il furto dell’auto sia favorito da una condotta negligente del proprietario, come lasciare le chiavi inserite o il veicolo aperto. L’articolo 1900 del Codice Civile prevede che l’assicuratore non sia obbligato a risarcire i sinistri derivanti da dolo o colpa grave, a meno che il contratto non includa espressamente tale copertura.

In pratica, se la compagnia dimostra che il furto è stato agevolato da una mancanza di diligenza evidente, può legittimamente rifiutare o limitare l’indennizzo. Questo perché la polizza assicurativa copre eventi imprevisti e accidentali, non le conseguenze di un comportamento imprudente che equivale quasi a una “consegna volontaria” del veicolo.

Nel momento in cui si denuncia un furto, è prassi consolidata che le assicurazioni richiedano la consegna di tutte le chiavi in dotazione per verificare l’eventuale negligenza. Anche lasciare i finestrini abbassati può essere considerato un comportamento che facilita il furto e, quindi, compromette il diritto al risarcimento.

Dopo un furto, l’articolo 1913 del Codice Civile impone all’assicurato di comunicare tempestivamente il sinistro

Obblighi dopo il furto e impatto sulla gestione del sinistro(www.aerobus.bo.it)

Dopo un furto, l’articolo 1913 del Codice Civile impone all’assicurato di comunicare tempestivamente il sinistro alla compagnia entro tre giorni dal momento in cui ne viene a conoscenza. Questo adempimento non è un mero formalismo, ma un elemento fondamentale per permettere all’assicurazione di avviare un’istruttoria rapida e affidabile.

Errori o ritardi nella comunicazione possono essere utilizzati dall’assicuratore per contestare o ritardare il pagamento del risarcimento, soprattutto se la posizione dell’assicurato è già compromessa da una condotta negligente. La corretta denuncia alle autorità e la coerenza nella ricostruzione dei fatti sono essenziali per tutelare i propri diritti.

Inoltre, se il veicolo rubato viene impiegato per commettere ulteriori reati o causare incidenti, la situazione si complica sia sul piano civile che penale. In questo contesto, il ruolo dell’assicurazione è quello di proteggere i terzi danneggiati, mentre il proprietario deve dimostrare di aver agito con la massima diligenza possibile.

Il valore del codice chiave e le problematiche di riconoscimento elettronico

Un elemento tecnologico molto diffuso che incide sulla sicurezza del veicolo è il sistema di immobilizer, basato sul codice elettronico della chiave. Questo sistema impedisce l’avvio del motore se la centralina non riconosce il codice univoco trasmesso dal transponder integrato nella chiave.

Il malfunzionamento di questo sistema può dipendere da diversi fattori, quali guasti del transponder, interferenze elettromagnetiche o danni causati da urti o liquidi. Quando la chiave non viene riconosciuta, si può procedere a un avviamento di emergenza seguendo una specifica procedura, indicata nel manuale di uso e manutenzione del veicolo. Tale procedura richiede la digitazione manuale di un codice PIN e può essere ripetuta più volte, ma resta una soluzione temporanea.

È fondamentale rivolgersi rapidamente a un’officina specializzata o al concessionario per effettuare una diagnosi approfondita e una eventuale sostituzione o riprogrammazione della chiave. In caso contrario, il rischio di rimanere bloccati o di facilitare un furto aumenta notevolmente.

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