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Busta paga, le agevolazioni dal 2026 per aumentare l’assegno: elenco completo e come richiederle

Non sempre la tredicesima viene erogata in un’unica soluzione a dicembre: esistono casi in cui viene corrisposta mensilmenteRiduzioni fiscali e ampliamento delle detrazioni per le famiglie (www.aerobus.bo.it)

Con l’avvio del nuovo anno, il 2026 porta con sé una serie di novità fiscali e agevolazioni dedicate ai lavoratori dipendenti.

Tra le misure più rilevanti si segnalano modifiche all’IRPEF, incentivi per chi decide di prolungare l’attività lavorativa e sostegni specifici per le lavoratrici madri, oltre a disposizioni che interessano settori come il turismo e il pubblico impiego.

Nel 2026, la principale novità riguarda la riduzione dell’aliquota IRPEF per la fascia di reddito compresa tra 28.000 e 50.000 euro annui: l’imposizione scende dal 35% al 33%, con un effetto immediato sull’importo netto della busta paga. Questa modifica è un concreto beneficio per la classe media, spesso penalizzata da un carico fiscale elevato e da un accesso limitato ad altre agevolazioni.

Rimane confermata la no tax area per i redditi fino a 8.500 euro annui, che garantisce un’esenzione totale dall’imposta sul reddito per i lavoratori con retribuzioni contenute. A questa si aggiunge il mantenimento del taglio del cuneo fiscale, che alleggerisce i contributi previdenziali a carico di dipendenti e imprese, aumentando così la liquidità disponibile nelle tasche dei lavoratori.

Una novità di rilievo è l’introduzione del quoziente famiglia per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro. Questo sistema applica un coefficiente moltiplicatore alle detrazioni fiscali, crescente in base al numero di figli a carico o alla presenza di persone con disabilità nel nucleo familiare. Di conseguenza, chi ha due o più figli potrà godere di una maggiore deducibilità, riducendo l’imponibile fiscale e ottenendo un risparmio mensile tangibile.

Incentivi per lavoratori che posticipano la pensione e sostegni alle madri lavoratrici

Il cosiddetto bonus Giorgetti rappresenta un’importante misura per chi, pur avendo maturato i requisiti per la pensione anticipata flessibile o ordinaria entro la fine del 2025 o del 2026, decide di restare al lavoro. Questi lavoratori, iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria o a fondi sostitutivi, beneficiano dell’esonero dalla quota di contributi IVS a proprio carico, destinati a invalidità, vecchiaia e superstiti. In pratica, i contributi non versati rimangono nelle tasche del lavoratore, incrementando il netto mensile.

Sul fronte della conciliazione tra vita e lavoro, viene confermato il bonus mamme, che esenta le lavoratrici madri dal pagamento dei contributi previdenziali a loro carico. Nel settore privato si tratta del contributo IVS, mentre nella Pubblica Amministrazione si esenta il contributo FAP (Fondo Adeguamento Pensioni). Questa agevolazione, pari a circa il 9,19% della retribuzione, è finanziata dallo Stato e si traduce in un aumento immediato dello stipendio netto, riconoscendo concretamente il valore sociale della maternità.

Inoltre, i fringe benefit vedono un significativo incremento delle soglie di esenzione: salgono a 1.000 euro per tutti i dipendenti e a 2.000 euro per chi ha figli a carico. Questi importi, completamente esenti da imposte e contributi, migliorano il reddito netto senza alcuna trattenuta. Per i nuovi assunti che trasferiscono la residenza oltre 100 chilometri dall’abitazione precedente, i limiti possono essere ulteriormente maggiorati, favorendo la mobilità lavorativa.

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Agevolazioni per il turismo, premi di produttività e novità nel pubblico impiego (www.aerobus.bo.it)

Il settore turistico-alberghiero beneficia di agevolazioni mirate. Le mance percepite da lavoratori di ristoranti, bar, hotel e strutture ricettive continueranno a essere tassate al 5%, con una soglia ISEE elevata a 75.000 euro, ampliando così la platea dei beneficiari. Questo favorisce soprattutto camerieri, baristi e addetti all’accoglienza, per i quali le mance rappresentano una componente significativa del reddito complessivo.

Dal 1° gennaio al 30 settembre, i dipendenti di bar, ristoranti, hotel e stabilimenti termali potranno usufruire di un trattamento integrativo del 15% sulle retribuzioni lorde per lavoro notturno e straordinario nei giorni festivi. Tale importo non sarà soggetto a tassazione né concorrerà alla formazione del reddito imponibile, configurandosi come un guadagno netto aggiuntivo destinato ai lavoratori con redditi inferiori a 40.000 euro nel 2025.

I premi di produttività saranno incentivati con un’imposta sostitutiva ridotta all’1%, applicabile fino a 5.000 euro per gli anni 2026 e 2027. Ciò permette ai dipendenti di ricevere quasi per intero l’incentivo economico legato alle performance, senza la decurtazione causata dalle aliquote ordinarie che possono superare il 30%.

Nel pubblico impiego, i dipendenti non dirigenti con reddito fino a 50.000 euro avranno diritto alla detassazione dei trattamenti accessori fino a 800 euro, sottoposti a un’imposta sostitutiva del 15%. Questa misura, esclusa per forze armate e di polizia già beneficiarie di altri vantaggi, mira a uniformare e rendere più equilibrati i trattamenti retributivi nel settore pubblico, con particolare attenzione anche al personale sanitario.

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