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Autovelox, in questi casi le multe sono nulle ma quasi nessuno lo sa (e paga)

AutoveloxAutovelox, in questi casi le multe sono nulle ma quasi nessuno lo sa (e paga) - aerobus.bo.it

Non tutte le multe da dispositivi automatici sono valide: la presenza della banchina può fare la differenza in tribunale

Ogni anno migliaia di automobilisti ricevono verbali per eccesso di velocità rilevati da autovelox. Non tutti sanno però che non tutte le sanzioni sono effettivamente legittime. La legge italiana prevede regole precise sull’installazione degli autovelox fissi, e una delle condizioni più discusse riguarda la presenza della banchina laterale. Se manca, o se non rispetta i requisiti minimi, la multa può essere contestata e annullata. A stabilirlo sono norme tecniche, ma anche sentenze della Corte di Cassazione e dei giudici di merito che, negli anni, hanno chiarito diversi aspetti ambigui.

Il Codice della Strada, integrato da regolamenti e decreti, impone una distinzione netta tra strade abilitate e non abilitate all’uso dei rilevatori automatici. Non basta che la via sia classificata come extraurbana o urbana di scorrimento: devono esserci anche caratteristiche strutturali ben precise. Tra queste, la banchina è centrale. La sua assenza può invalidare l’intera procedura, rendendo nulla la multa, anche in presenza di un decreto prefettizio autorizzativo.

Quando la mancanza della banchina rende la multa da autovelox illegittima

Secondo la legge italiana, gli autovelox fissi possono essere installati solo su strade che rispettano requisiti tecnici specifici. Il primo è la classificazione della strada: autostrade, extraurbane principali, extraurbane secondarie e urbane di scorrimento sono ammesse, ma solo se rispettano certe condizioni. Tra queste, la più delicata è proprio la banchina, uno spazio destinato a garantire la sicurezza di chi viaggia, soprattutto in caso di emergenza.

Il Decreto Ministeriale 5 novembre 2001 prevede che le banchine sulle strade di nuova costruzione abbiano una larghezza minima di 1 metro, ma per le vie già esistenti, la giurisprudenza lascia spazio alla valutazione caso per caso. Non è la misura a fare la differenza, ma la sua funzionalità concreta: se non consente la sosta di emergenza, il passaggio pedonale o lo scostamento di un veicolo in avaria, la multa può essere contestata.

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Quando la mancanza della banchina rende la multa da autovelox illegittima – aerobus.bo.it

Numerose sentenze hanno annullato verbali per l’assenza o l’inadeguatezza della banchina. La Cassazione ha chiarito che lo spazio laterale deve svolgere una funzione reale di sicurezza. Se ciò non avviene, anche con la presenza di un decreto prefettizio, il giudice può dichiarare nullo il verbale.

Per contestare la multa, il cittadino deve fornire prove concrete: foto della strada, perizie tecniche, documenti che dimostrino l’assenza di banchina o la sua insufficienza. Non basta dire “non c’era lo spazio”: bisogna dimostrarlo. Ed è il giudice a valutare se, in quel tratto, l’autovelox poteva essere usato in modo legittimo o no.

Le strategie per il ricorso e cosa valutano i giudici nei verbali contestati

Chi riceve una multa da autovelox può presentare ricorso al giudice di pace, portando elementi utili a dimostrare l’irregolarità dell’installazione. In molti casi, la chiave della contestazione è proprio la mancanza di una banchina idonea. Le prove da raccogliere includono immagini dettagliate del tratto stradale, misurazioni delle larghezze e persino precedenti giurisprudenziali favorevoli.

Anche se la strada è classificata come idonea, il solo decreto prefettizio non basta a garantire la validità dell’accertamento. I giudici lo ripetono da anni: è la situazione reale a fare la differenza. Se il tratto è tortuoso, se manca visibilità, se la banchina è troppo stretta o del tutto assente, la multa può cadere. I giudici non agiscono automaticamente: ogni caso viene valutato nel merito, e spesso le difese ben strutturate portano a sentenze favorevoli per gli automobilisti.

Diverse sentenze recenti dimostrano che su strade vecchie, prive di misure standardizzate, il giudizio spetta al tribunale. Ma quando si tratta di strade nuove, costruite dopo il 2001, la mancanza di una banchina da almeno un metro è motivo sufficiente per l’annullamento del verbale. La differenza la fanno le prove, i rilievi precisi, le foto scattate in modo puntuale.

È importante sapere che le multe da autovelox non sono sempre intoccabili. L’automobilista informato, se documenta bene la situazione, può ottenere ragione. E non sono casi isolati: da Torino a Lecce, i giudici danno ragione a chi dimostra che la strada non era idonea. La sicurezza stradale è una priorità, ma anche il rispetto delle norme lo è. E quando mancano i requisiti tecnici, la sanzione non può reggere.

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