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Aumentano i furti d’auto, questi 2 modelli sono i più rubati in tutta Italia

furti d'auto: quali sono le più rubateLe auto più rubate - aerobus.bo.it

Furti d’auto in crescita in Italia: ecco i modelli più colpiti secondo i dati. Tutti i dati che pochi conoscono.

I dati aggiornati al 2024 confermano un aumento preoccupante dei furti d’auto in Italia, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. Il fenomeno coinvolge principalmente alcune vetture molto diffuse e apprezzate, ma anche mezzi commerciali e motocicli, mentre le regioni più colpite restano concentrate in specifiche aree del Paese. L’analisi più recente fornita da LoJack Italia, società leader nel recupero dei veicoli rubati, ci offre un quadro dettagliato delle tendenze e delle strategie adottate dai ladri, oltre a indicazioni per una maggiore sicurezza.

Le auto più rubate in Italia: conferma per Fiat Panda e nuovi trend

Secondo il rapporto 2025 di LoJack Italia, basato su dati ufficiali del Ministero dell’Interno e altri studi, nel 2024 sono stati sottratti complessivamente 136.201 veicoli, di cui oltre 75 mila automobili. Il tasso di recupero si attesta intorno al 45%, con 60.847 veicoli recuperati. La Fiat Panda rimane l’auto più rubata in Italia, con oltre 13 mila furti annuali, rappresentando quasi un veicolo rubato su cinque. A seguire, modelli come la Fiat 500 e la Lancia Ypsilon superano i 5 mila furti ciascuno, mentre la Fiat Punto e l’Alfa Romeo Giulietta hanno superato la Fiat 500L in termini di sottrazioni.

Tra i SUV e crossover, i più presi di mira sono il Jeep Renegade e la Fiat 500X, con oltre 2 mila furti ciascuno, rappresentando un furto su cinque di questa categoria di veicoli. Seguono la Range Rover Evoque e la Jeep Compass. I veicoli commerciali hanno invece subito un aumento clamoroso, con una crescita del 112% rispetto al 2023, segnalando un cambiamento importante nelle dinamiche criminali.

le automobili più rubate

I modelli di auto più rubate – aerobus.bo.it

La concentrazione geografica dei furti resta marcata: Campania, Lazio, Sicilia, Puglia e Lombardia raccolgono il 78% delle sottrazioni di veicoli. La Campania si conferma la regione più colpita, con oltre 31.000 furti nel 2024. Per quanto riguarda le province, la più a rischio è Barletta-Andria-Trani, seguita da Napoli e Foggia, mentre nelle grandi città come Roma, Milano e Firenze si registrano i maggiori furti di auto in sosta.

Le nuove tecniche adottate dai ladri riflettono una crescente sofisticazione tecnologica. Non si tratta più solo di effrazione meccanica con perni o lastre, ma di utilizzo di dispositivi digitali come jammer, chiavi clonate e strumenti per riprogrammare le centraline elettroniche. Questi dispositivi bloccano il segnale tra l’antifurto e l’auto, permettendo l’avviamento del motore senza chiavi originali.

Un fenomeno emergente riguarda il furto delle batterie delle auto ibride ed elettriche, in particolare perché le batterie sono componenti costosi e con lunghi tempi di consegna. Anche i veicoli commerciali sono sempre più presi di mira, non solo per il loro valore ma anche per il loro utilizzo in reati gravi, come rapine ai furgoni blindati. I camioncini rubati vengono spesso utilizzati per creare disorientamento durante i colpi o addirittura come arieti per forzare veicoli di valore.

Come difendersi dai furti d’auto: consigli e innovazioni

Alla luce delle nuove modalità di furto, la Polizia consiglia di adottare sistemi antifurto con immobilizzatore elettronico, che impediscono l’accensione del veicolo anche in caso di chiave clonata. È inoltre importante parcheggiare in luoghi chiusi o sorvegliati, come garage o cortili privati. Un suggerimento pratico è controllare se i fari si accendono quando si attiva l’antifurto elettronico: in caso contrario, potrebbe essere in azione un jammer.

Le case automobilistiche, come FIAT, continuano a innovare anche nella sicurezza. La nuova Fiat Pandina, rinominata ufficialmente nell’ottobre 2025 e disponibile con allestimenti Pop, Icon e Cross, offre tecnologie di assistenza alla guida e sistemi avanzati di sicurezza attiva, come il riconoscimento della segnaletica stradale, mantenimento della carreggiata e frenata automatica d’emergenza, che contribuiscono anche a una maggiore protezione dai furti.

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