Con l’inizio del nuovo anno è partita la corsa per il rinnovo dell’Assegno di Inclusione (ADI) 2026, misura fondamentale di sostegno.
L’INPS ha infatti reso noto che da subito è necessario aggiornare l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) per mantenere attivo il beneficio. Questo aggiornamento non è un semplice adempimento burocratico, ma rappresenta il fulcro per la continuità dei pagamenti e per la determinazione dell’importo mensile dell’assegno.
Secondo la normativa vigente, a partire dal 1° gennaio 2026 ogni ISEE riferito all’anno precedente perde automaticamente validità agli occhi dell’INPS. Chi non aggiorna la propria Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) rischia ritardi o addirittura la sospensione della prestazione economica. La mancanza di un ISEE aggiornato impedisce all’ente di verificare la permanenza dei requisiti economici necessari per la concessione dell’ADI, con conseguenze economiche immediate per il nucleo familiare.
L’Assegno di Inclusione si rivolge a nuclei con almeno un componente minorenne, over 60, con disabilità o in condizione di svantaggio certificata, e richiede il possesso di un ISEE non superiore a 10.140 euro. Inoltre, il reddito familiare e il patrimonio mobiliare e immobiliare devono rispettare soglie specifiche definite dalla legge, con un’importante attenzione alla componente patrimoniale.
Poste Italiane anticipa i dati patrimoniali utili per il rinnovo
Per agevolare i beneficiari, Poste Italiane ha reso disponibili già dalla metà di dicembre 2025 tutti i dati patrimoniali necessari all’aggiornamento dell’ISEE: saldo al 31 dicembre, giacenza media annuale e consistenza dei conti correnti BancoPosta, libretti di risparmio e buoni fruttiferi postali. Questi dati, indispensabili per compilare correttamente la DSU, sono consultabili tramite l’app ufficiale di Poste o nell’Area Riservata del sito, senza bisogno di recarsi fisicamente agli sportelli.
Questa anticipazione permette di evitare l’affollamento tipico dei primi mesi dell’anno presso CAF, patronati e uffici postali, consentendo di presentare tempestivamente la richiesta di rinnovo e garantire così la continuità dei pagamenti.

La componente patrimoniale: un elemento chiave nel calcolo dell’ISEE(www.aerobus.bo.it)
La componente patrimoniale riveste un ruolo cruciale nel calcolo dell’ISEE. La giacenza media, il saldo finale e il valore degli investimenti finanziari incidono direttamente sull’importo finale dell’indicatore. Errori o omissioni nella dichiarazione possono comportare un ISEE non rappresentativo della reale situazione economica, con il rischio di rigetto della domanda o di erogazione di importi inferiori.
L’utilizzo dei dati certificati da Poste Italiane riduce drasticamente il rischio di incongruenze, evitando controlli e richieste di rettifica successive da parte dell’INPS. Ciò garantisce una maggiore precisione nella compilazione della DSU e tutela il diritto alla misura di sostegno.
Come procedere al rinnovo dell’ISEE 2026
Dopo aver raccolto tutti i dati necessari, la DSU deve essere trasmessa all’INPS. È possibile farlo autonomamente accedendo al portale INPS con SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), seguendo la procedura guidata per la compilazione online.
In alternativa, per chi preferisce assistenza o ha esigenze più complesse, ci si può rivolgere ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o ai patronati, che offrono gratuitamente il servizio di compilazione e invio. Anche commercialisti e consulenti del lavoro rappresentano un’opzione valida per un supporto professionale.
L’CAAF CGIL Emilia Romagna ha già avviato, dal 7 gennaio 2026, la campagna per la compilazione dell’ISEE 2026, sottolineando l’importanza dell’aggiornamento annuale per non perdere importanti benefici come bonus luce, gas, acqua, Tari, borse di studio, rette per l’infanzia e, naturalmente, l’Assegno di Inclusione.
Il 2026 porta con sé anche novità significative legate all’ISEE aggiornato. Tra queste spicca il Bonus Tari 2026, introdotto da ARERA, che prevede uno sconto del 25% sulla tassa rifiuti per le famiglie in difficoltà economica con ISEE fino a 9.530 euro, o fino a 20.000 euro se il nucleo ha almeno quattro figli a carico. Il beneficio sarà erogato automaticamente sulla base dell’ISEE presentato nel 2025, senza bisogno di ulteriori domande.
Un’altra importante misura è il Bonus Psicologo 2025, destinato a persone con ISEE non superiore a 50.000 euro, per sostenere le spese di psicoterapia. Il contributo, erogato direttamente ai professionisti aderenti, può raggiungere un massimo di 1.500 euro a seconda della fascia ISEE di appartenenza.
L’importanza della validità dell’ISEE per l’Assegno di Inclusione (www.aerobus.bo.it)






